di Georgia on my Mind
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
Purtroppo (per chi come me soffre di dipendenza da Pink Floyd) anche loro invecchiano: David Gilmour compie 70 anni, con la tranquillità di sempre e la chitarra di sempre. Nei suoi 50 anni di carriera, è diventato icona di stile e di sound. La sua voce, il suo stile, inconfondibili, riconoscibile ai più.
La sua carriera da solista si è evoluta di pari passo a quella dei Pink Floyd, riuscendo a non “mischiare” mai le carte. Acustico, strumentale, rauco nella voce così come con la chitarra, assoli lunghi lunghissimi, prefazione di emozioni autentiche.
Qualche giorno fa il nuovo singolo estrato da “Rattle That Lock”, il suo quarto album da solista pubblicato a luglio, e la notizia dei due concerti italiani che si terranno il 10 e 11 luglio all’Arena di Verona. Location veneta e Gilmour per emozioni da vivere.
(8 marzo 2016)
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