di Giorgia Trinelli
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
Bologna ci presenta un nuovo volto di Giorgio Morandi. Un volto inedito, ai più sconosciuto, il Morandi incisore, fino al 26 giugno al Museo Morandi di Bologna.
Le pitture di Morandi si conoscono, ma poco o nulla si conosce del percorso grafico e compositivo dell’artista, delle sue linee e dei tratti che invece si percorrono e conoscono grazie a questa nuova esposizione. Il registro autografo delle tirature dell’artista, gli strumenti per l’incisione utilizzati, il torchio calcografico originale e le stampe.
I soggetti, le sue nature morte, paesaggi, chiaro scuri filtrati, stampe in negativo. Cambia la tecnica, l’essenziale e l’essenza dell’artista rimangono. L’austerità e la razionalità tipica non tradiscono la mano. Immancabili i segni di riconoscimento, bello vedere come, pur cambiando tecnica, l’anima rimanga e viva nelle opere.
“Il segno inciso di Giorgio Morandi. Matrici e stampe a confronto”, il titolo dell’esposizione visibile, ripetiamo, fino al 26 giugno al Museo Morandi di Bologna.
(12 aprile 2016)
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