
di G.T.
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
A Los Angeles, fino al 13 novembre, al Getty Museum, 80 opere riassumono la storia della “Scuola di Londra”, esponendo artisti come Bacon, Kossoff, Kitaj, Andrews, Freud. Pittori rivoluzionari, che hanno donato la propria impronta, inconfondibile nelle scelte stilistiche, concettuali e pittoriche.
Ognuno a contribuito a far sì che, guardando un quadro, si possa dare un nome, e nominare un’emozione.
No all’omologazione, sembrano dirci gli artisti. Sì invece alla personalità, amata o odiata, di ognuno di questi pittori che, pur rimanendo in un qualche modo legati al passato, hanno saputo “andare oltre”. Informazioni: www.getty.edu.
(26 luglio 2016)
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