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A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
Trenta sculture di Mitoraj a Pompei. Trenta scultura che Mitoraj offre alla tradizione di Pompei e colloca nell’area archeologica. Fino all’8 gennaio 2017, le maestose sculture rimarranno collocate in diversi settori degli scavi: dal Tempio di Venere, alla Basilica e al Foro, da Via dell’Abbondanza alle Terme, dal Foro Triangolare fino al Quadriportico dei Teatri.
Un scelta intelligente che crea un meraviglioso binomio tra l’archeologia, le rovine e la maestosità dell’Arte di Mitoraj: classica, austera.
Due realtà che si fondono senza perdere l’ individualità, il carattere del singolo, dialogando nelle diversità e fondendosi nelle uguaglianze. La solennità storica degli scavi, valorizza le figure muscolose del maestro che restituiscono classicità e eleganza, le imponenti forme, enfatizzate dai volumi , la silente presenza, convive con l’architettura pompeiana creando meraviglia.
Strade, piazze invase dai giganti del compianto maestro polacco, in una città dove “due passi separano la vita antica dalla vita moderna” (citazione di Theophile Gautier del 1852 a proposito di Pompei).
Mitoraj a Pompei
Scavi Archeologici di Pompei
fino all’8 gennaio 2017
(10 agosto 2016)
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