di Alessandro Paesano #cinema twitter@gaiaitaliacom #roma
Questo dovrebbe essere un UFO, ameno così suppongono
Dunque questo potrebbe essere un Ufo (dovrebbe, si supporrebbe che fosse, si ritiene possa essere, e bla bla... →
Contratiempo (Spagna, 2016) di Oriol Paulo, alla sua opera seconda, camicia come un grande thriller dalla storia enigmatica.
Accusato di un omicidio per il quale si dice innocente Adrián Doria (Mario Casas) è raggiunto nell’albergo dove è ai domiciliari da Virginia Goodman (Ana Wagener) che ha solo tre ore per prepararlo al confronto con un misterioso testimone che sta per giungere in tribunale.
Con “Che Tempo che Fa” il Nove è stato il secondo canale più visto della domenica sera
Quando si dice avere contezza. Con un volume d’ascolti pari all’11,3% dello share, 2.244.000 spettatori nella prima parte e... →
Credibile e plausibile nella prima mezzora il film scade nell’eccesso iperbolico (due amanti preferiscono occultare il cadavere di un ragazzo che guidava la macchina con cui hanno fatto un incidente invece di chiamare la polizia) infrangendo subito quell’aura di verosimiglianza che il film aveva sino ad allora imbastito.
Però la storia raccontata (che ci vediamo bene dal rivelare) sa tenere alta l’attenzione e la tensione e man mano che monta l’amoralità del protagonista il pubblico stesso chiede giustizia e vendetta che arriveranno (imprevedibilmente).
Una variazione sul genere thriller in perfetto equilibrio tra glamour americano e sanguigna verve spagnola. Un film diretto e recitato con classe e girato con una fotografia da paura.
Un film perfetto per il festival del cinema spagnolo che mostra come la cinematografia iberica non si attesti solamente sui film à la Almodóvar e accoliti.
(9 maggio 2018)
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