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Biennale di Venezia 2018, Sedicesima Mostra internazionale di Architettura fino al 25 novembre

di Emilio Campanella #BiennaleVenezia twitter@gaiaitaliacomlo #Venezia

 

 

 

Freespace, questo il titolo scelto dalle irlandesi, Yvonne Farrel e Shelley McNamara, per la loro mostra di quest’anno, la Sedicesima Mostra internazionale di Architettura, che rimarrà aperta al pubblico, all’Arsenale di Venezia ed ai Giardini di Castello, sino al 25 novembre. Note e premiate alle passate Biennali, le due signore lavorano abitualmente “a quattro mani” ed hanno organizzato lo spazio, gli spazi della loro esposizione, sul concetto del grande respiro, infatti basta vedere il colpo d’occhio delle Corderie, fruibili da cima a fondo, con la loro stupefacente fuga di colonne, per avere un’idea del concetto generale che sostiene l’impalcature organizzativa della mostra. Freespace, Espacio Libre, Spazio Libero, Libre Espace, in molte lingue, ed anche in caratteri cirillici, come pure orientali. Moltissimi nomi, studi d’architettura, innumerevoli progetti, tutti ariosamente mostrati. Non ci sono chiusure spaziali.

La proposta è amplissima e stimolantissima, ma sembra meno faticosa: si respira, ci si guarda intorno, non può sfuggire nulla che possa rimanere nascosto da stanze, pannelli, esclusioni. E’ così anche al Palazzo delle Esposizioni, il padiglione centrale dei Giardini. Anche qui tutto è aperto, non si rischia più di passare tre volte in un punto, e nessuna in un altro: è un bel risultato; l’interesse ne è stimolato. L’edificio è valorizzato, pur nella sua struttura “difficile”, E’ stata riaperta la bella finestra ad otto (omaggio a Carlo Scarpa) che dà sul canale ed i padiglioni nazionali di S.Elena. Anche questo è un segnale di grande attenzione e di interesse profondo nei confronti della valorizzazione del luogo, del tentativo riuscito di comprenderne l’importanza e la storia, valorizzandolo con la giusta ed equilibrata organizzazione dei metri cubi, tantissimi, a disposizione.

Continuo queste note controllando i miei appunti ed occupandomi del Padiglione Italia, Tese delle Vergini all’Arsenale, accanto alle Gaggiandre, libere da ogni struttura od installazione, fruibili nella loro pura, forte bellezza architettonica. Il titolo scelto dal Curatore Mario Cucinella, é : Arcipelago Italia, e pone vari accenti su luoghi e paesaggi italiani, per quanto suggestivi, abbandonati o trascurati, quanto meritevoli di attenzione e di cura. Da ultimo il Padiglione Venezia a S.Elena, dal titolo: FOLLOW UP! venice shares knowlwdge spaces, un tentativo di mettere a disposizione di pubblico ed addetti ai lavori, una grande messe di dati riguardanti la città. Il prossimo articolo sarà sulle numerose partecipazioni nazionali.

 

 




 

(3 giugno 2018)

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