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Grande mostra al Centro Reina Sofia di Madrid, che ospita la stagione Dada in Russia tra il 1914 e il 1924. Cinquecento le opere esposte: Avanguardia, Rivoluzione e Dadaismo raccontati attraverso le opere di Malevic, El Lissitzkij, Rodchenko, Larionov, Tatlin e altri. Dipinti, collage, documenti per raccontare con ironia il lessico artistico di denuncia, di rifiuto, assurdità e sana follia, parole chiave per raccontare la rovinosa Grande Guerra, la dittatura, le brutalità di regime.
Spesso avvicinata al Futurismo e simile ad esso per alcuni aspetti, la corrente Dadaista contraria alla guerra, spesso in modo provocatorio, mette in discussione i fondamentali della tradizione artistica e culturale, negando valori riconosciuti esaltando l’individualità del pensiero del singolo. Anarchici e sovversivi i dadaisti utilizzano ogni forma di arte per ribellarsi. Utilizzano l’esperienza di altre avanguardie, prendendone le distanze, sperimentando ogni forma di arte in ogni forma estetica.
“Femmenell – City of Mermaids”, il pluripremiato documentario di Andrea Fortis disponibile in esclusiva su RaiPlay
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Con il merito merito di avere avere gettato le basi per la corrente Surrealista, il Dadaismo crea arte dall’assemblaggio (prima forma di riciclaggio moderno), lavori realizzati con oggetti trovati e installazioni costruite con Ready- made, ricolloca oggetti dismessi a nuova vita.
La mostra “Russian Dada 1914- 1924” si tiene a Madrid, Centro de arte Reina Sofia fino al 22 ottobre. Per informazioni: www.museoreinasofia.es.
(5 ottobre 2018)
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