di P.M.M.
Premio Nobel per la Letteratura 2025 è andato allo scrittore ungherese László Krasznahorkai, “per la sua prosa visionaria e ipnotica, che trasforma l’angoscia del mondo in un’arte della resistenza” come da motivazione dell’Accademia Reale Svedese.
Giuseppe Genna e la lunga attesa di Lopez
di Fabio Galli Alcuni personaggi continuano a vivere anche quando smettono di apparire. Restano in una sorta di... →
Nato a Gyula nel 1954, Krasznahorkai è una delle voci più originali della narrativa europea. Nei romanzi Satantango (1985), Melancholy of Resistance (1989) e Seiobo è discesa sulla Terra (2008) costruisce un universo letterario dominato dal caos, dal fallimento e da un linguaggio originalissimo che ruota su se stesso quasi a diventare partitura musicale.
L’Accademia di Svezia ha sottolineato la sua capacità di “illuminare la rovina morale dell’uomo moderno con una fede incrollabile nella parola”.
Tradotto in numerose lingue e vincitore del Man Booker International Prize nel 2015, Krasznahorkai è il secondo ungherese a ricevere il Nobel dopo Imre Kertész nel 2002. Il premio, del valore di 11 milioni di corone svedesi, sarà consegnato a Stoccolma il 10 dicembre. Con questo riconoscimento, l’Accademia celebra una voce che ha saputo trasformare la catastrofe in una forma di grazia linguistica.
“Nessuna pietà per i vecchi”, il nuovo giallo di Flaminia P. Mancinelli
di Ennio Trinelli E' stanca la Commissaria. E' stanca all'inizio del giallo e lo è fino alla fine.... →
(9 ottobre 2025)
©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata
