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E alla Biennale è la prima volta di…

Tamsir Diadi Emilio Campanella

Nuovi Padiglioni, nuovi paesi ospiti alla 55 Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, La Biennale. C’è sempre una prima volta, si dice, ci sono sempre numerose prime volte nella vita di ognuno, ora è il caso di “nuovi” paesi che si affacciano alla rassegna internazionale d’arte di quest’anno, ulteriore ampliamento di un confronto e di una conoscenza delle esperienze artistiche di paesi anche molto lontani, benché qualche firma anche molto autorevole, cominci a nutrire dei dubbi su una formula unica nel panorama espositivo di tutto il mondo.

Da parte mia ho sempre amato questa eterogeneità di proposte… Ed anche per questo, ma non solo (sic), mi scuso anticipatamente della pedantesca struttura alfabetica di questo resoconto, ma per evitare dimenticanze mi affido alle note informative dell’accuratissima cartella stampa fornita dalla Biennale.

  • Si parte con l’ANGOLA di cui ho già parlato nel pezzo dedicato ad Art Night; aggiungo ora che l’installazione integrata nel percorso di Palazzo Cini, ha ricevuto il Leone d’Oro come Migliore Partecipazione Nazionale.
  • BAHAMAS che con POLAR ECLIPSE di Tavares Strachan propone suggestioni paesaggistiche, di esplorazione e di studio.
  • REGNO DEL BAHREIN con IN A WORLD OF YOUR OWN.
  • REPUBBLICA DELLA COSTA D’AVORIO che al Centro Spiazzi, spazio già suggestivo, presenta: TRACES AND SIGNS ed un gruppo di artisti di grande forza.
  • REPUBBLICA DEL KOSOVO con “la grande zolla” di Petrit Alilaj: una montagnola di terra nelle cui viscere si entra, per poi tornare in superficie…
  • KUWAIT,NATIONAL WORKS a Palazzo Michiel del Brusa’.
  • MALDIVE, PORTABLE NATION, Disappareance as Work in Progress – Approaches to Ecological Romanticism, interessantissimo percorso alla Fondazione Gervasuti.
  • PARAGUAY, THE ENCICLOPEDIC PALACE OF PARAGUAY a Palazzo Carminati.
  • SANTA SEDE,IN PRINCIPIO, Studio Azzurro, Josef Koudelka, Lawrwnce Carrol. Commissario il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Card. G.Ravasi; curatore: Antonio Paolucci. Molto elegante, ma non certo di prorompente innovativita’.
  • TUVALU… l’unico che ancora non abbia visto, essendo molto decentrato, ma provvederò al più presto.

 

 

Continua…

 

 

 

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