PubblicitàYousporty - Scopri la collezione

ULTIMI ARTICOLI

HomeIn EvidenzaFondazione Gugghenheim di Venezia: Le Avanguardie nella Parigi di fine Secolo, Emilio...

Fondazione Gugghenheim di Venezia: Le Avanguardie nella Parigi di fine Secolo, Emilio Campanella c’era

di Emilio Campanella

Molti anni fa, ero bambino, esisteva un programma radiofonico che presentava canzoni note interpretate da altri cantanti; mi è venuto in mente visitando la nuova mostra presentata alla Fondazione Guggenheim di Venezia. In questo caso cambiano gli interpreti della realtà che ci circonda: si passa dal rigore scientifico dell’esposizione dedicata a MOTHERWELL, a quello non meno attendibile che, facendo un salto indietro nel tempo, propone una carrellata di grandi nomi della pittura di area francese a cavallo fra otto e novecento.

LEGGI ANCHE

A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max...

Dall’esterno si poteva temere un’operazione meramente staccabiglietti, anche e soprattutto per i nomi presenti, ed abbiamo esempi frequentissimi di questo modo di fare “cultura”, ma trattandosi di istituzioni serie, il rischio è intelligentemente evitato.

Guggenheim Venezia

Infatti, Vivien Green, curatrice del settore per il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, costruendo: LE AVANGUARDIE NELLA PARIGI FIN DE SI’ECLE: Signac, Bonnard, Redon e i loro contemporanei (aperta al pubblico fino al 6 Gennaio 2014), sceglie opere da collezioni private, e, specialmente, privilegia opere su carte, grafica ed incisione, anche in considerazione dello spazio a disposizione.

LEGGI ANCHE

La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)

di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta...

Diciamo che ci si muove agilmente fra neo-impressionisti, Nabis, simbilisti… Come dicevo, secondo me, il merito dell’esposizione sta nell’ampia presenza grafica, ed infatti colpiscono molto i frontespizi della REVUE BLANCHE e de LES PEINTRES GRAVEURS di Pierre Bonnard; di suo cito anche LA PETITE BLANCHISSEUSE, commovente e mélo, da parte di uno degli interpreti dei volti e delle voci di Parigi. Moltissimi i nomi presenti, come Degas con alcuni notevoli disegni. Di Monet ci sono delle NIMPHE’AS del 1914 bello, ma non eccelso, ma certo averlo in salotto…! Passiamo a Berthe Morisot, Pissarro; una presenza importantissima di disegni ed incisioni di Odilon Redon; due piccoli Renoir. Molti Signac, disegni ed acquerelli fra cui sei piccole “Venezie”, e fra gli altri, un’importante presenza delle cupe e contrastate visioni di Vallotton. Concludo con CANAL EN FLANDRES PAR UN TEMPS TRISTE, 1894 di Theo Van Rysselberche, quadro malinconico ed affascinante, logo della mostra, manifesto e copertina del catalogo.

 

 

 

 

 

[useful_banner_manager banners=4 count=1]

©gaiaitalia.com 2013
tutti i diritti riservati
riproduzione vietata

[useful_banner_manager banners=9 count=1]

 

 

 

 

 

Roma
cielo sereno
15.3 ° C
17.1 °
13.9 °
86 %
3.6kmh
0 %
Gio
24 °
Ven
23 °
Sab
22 °
Dom
22 °
Lun
22 °

CULTURA & ALTRO