Olga Labovkina ai Teatri di Vita di Bologna: la polisemia dello scarabocchio #Vistipervoi

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Karakuli Dance Theatredi Ennio Ruffolo

La Compagnia Karakuli Dance Theatre della coreografa Olga Labovkina è stata protagonista con due spettacoli, ai Teatri di Vita di Bologna dal 4 al 7 dicembre scorsi.
Karakuli, appunto, la cui traduzione dal russo è scarabocchio, schizzo. La stessa Labovkina rivela nell’incontro tenuto nel dopo spettacolo con giornalisti e spettatori, come lo scarabocchio (e tiene a precisare quello dei bambini), sia il suo modo di procedere verso l’Arte della danza: “Ogni seme che lancionelle attività laboratoriali viene poi lavorato dalla Compagnia per dargli una struttura ed un senso”.

Questo è molto visibile nei due spettacoli portati a Bologna: “On the Square” del 2012 e “Limited Attraction Liability”, realizzato invece qualche ano prima. In entrambi i lavori la dominante è il gioco. Si gioca nelle relazioni amorose in “Limited Attraction Liability”; si gioca alla guerra vista da lontano in “One in the Square”.

Proprio da “One in The Square” partiamo: dopo un introduzione dove i 7 danzatori in scena si presentano, lo spettacolo diventa narrazione di solitudine, amore, lotta, atti di coraggio e codardia; 7 materassi cadono dal cielo e diventano fogli dove i danzatori scarabocchiamo: materassi che sono prima ostacoli da superare, poi armi con le quali uccidere, quindi casa che crolla oppure isola su cui naufragare.

L’allusione allo stato dei paesi satelliti ex sovietici alsciati allo sbando dalla disgregazione dell’impero dell’URSS è forte. L’essere soli e la delusione traspaiono in ogni azione. Azioni meccaniche e stereotipate che i danzatori tracciano con uno sguardo sì amaro, ma ironico e divertito, com quando si sa che niente cambia le cose.

Limited Attraction Liability: due magre figure  stanno costruendo un muro di pacchi regalo rosa con fiocchi anch’essi rosa al centro della scena. In uno di questi pacchi regalo un uomo e una donna: le due figure cominciano a giocare con questa coppia come dispettosi burattinai e si divertono a metterli in relazione: ecco che la coppia diventa un foglio sul quale scarabocchiare; scarabocchiare una relazione amorosa con tutte le conseguenze che una relazione d’amore comporta.

Limited Attraction Liability è tutto qui.

Ma è un tutto qui poetico di grande forza ed originalità. I due burattinai, bravissimi, costringono o accompagnano la coppia in danze teatrali poetiche, ironiche, con un’ottima linea drammaturgica che coinvolge ed accompagna lo spettatore in un’ora di tenerezze, violenze, lotte e amore. Segnalo un coinvolgente e bellissimo finale.

I due spettacoli fanno ben capire la direzione di Olga Labovkina, giovane e talentuosa coreografa che nonostante i limiti di una produzione sicuramente a basso costo, riesce a confezionare spettacolo di Teatro Danza pieni di significato e di ottima cifra stilistica, con uno sguardo sempre divertito e leggero. Labovkina è ancora un po’ lontana dalla danza Contemporanea occidentale, ma la qualità delle sue danza e coreografia, è estremamente apprezzabile.

Deficitaria la struttura musicale che accompagna bene, ma non esalta i lavori e i montaggi ancora poco fluidi, sono le uniche pecche che abbiamo notato in questa immersione nella sua danza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(11 dicembre 2014)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©ennio ruffolo 2014
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