In due giorni la notizia dellla morte di Francesco Rosi, regista la cui opera resterà inimitabile e che per il cinema italiano sarà praticamente impossibile rimpiazzare, morto a 92 anni dopo una vita spesa a denunciare con le sue opere il conformismo, le piccolezze, le stupidaggini italiane, con film straordinari come Salvatore Giuliano, Le mani sulla città, Il caso Mattei, Uomini contro, Cadaveri eccellenti, La tregua.
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Poi Anita Ekberg, attrice svedese dalla prorompente bellezza che ne 1960 recitò in uno dei film più famosi di Federico Fellini, “La Dolce Vita”, assieme a Marcello Mastroianni. Celeberrima la scena del film in cui Ekberg e Mastroianni fanno il bagno nella fontana di Trevi, a Roma, imitate da orde di turisti nella vita reale che si sono scontrati con le multe dei Vigili Urbani.
La storia del cinema si riempie i ricordi dorati, e di pellicole di basso livello.
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(11 gennaio 2015)
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