Ha vissuto tante vite Joyce Lussu, ma sempre in nome della libertà e della giustizia e di un’apertura cosmopolita inedita per molti intellettuali italiano del Novecento. A lei, poeta, partigiana (medaglia d’argento al valor militare), femminista, pacifista, anti-imperialista, traduttrice da lingue lontane, è dedicato “Joyce. Vita di Joyce Salvadori Lussu”, di e con Rossella Dassu, con la regia di Alessandro Lay, prodotto da Cada Die Teatro e Associazioen Culturale Ca’ Rossa; disegno audio di Fabio Fiandrini, disegno luci di Luca Piga.
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
Donna, madre, scrittrice, traduttrice, ambientalista e antimilitarista, Joyce Lussu attraversa il ventesimo secolo senza mai perdere di vista la necessità di essere protagonista degli eventi storici e politici di cui si fa attiva portavoce. Nata nel 1912 da due ricchi intellettuali marchigiani che rinunciano ai loro privilegi per opporsi al fascismo, cresce clandestinamente in Svizzera dove si forma in ambienti scolastici internazionali, sostenendo gli esami di Stato in Italia. L’incontro con Emilio Lussu, compagno e marito con cui condivide la militanza antifascista, rafforza il suo spirito critico nei confronti dei meccanismi di potere che sacrificano i più deboli a vantaggio di piccole minoranze. Nel periodo successivo alla guerra fa parte del Movimento Internazionale per la Pace, attraverso cui entra in contatto con i guerriglieri dei Paesi del Terzo Mondo con cui condivide momenti di guerriglia e di cui si fa portavoce, attraverso un insolito lavoro di traduttrice. Nell’ultima fase della vita si ritira nelle Marche, terra d’origine, dove porta avanti il progetto di riscrivere la storia a partire dal punto di vista di quelle minoranze che la storiografia istituzionale tende a mettere a tacere.
Appuntamento a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485; info 051.566330, www.teatridivita.it), da venerdì 27 a domenica 29 marzo (ore 21; domenica ore 17). Dopo lo spettacolo di domenica, si terrà un incontro con il pubblico.
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
(22 marzo 2015)
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