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Cristina Comencini debutta in una fiction Rai con il soggetto della serie “Di padre in figlia”, alla regia Riccardo Milani.
“Di padre in figlia” attraversa gli anni dell’emancipazione femminile, mutuata dal racconto di una famiglia patriarcale, che punta tutto sul figlio maschio, il più fragile, ignorando – o quasi – le tre figlie femmine pronte alla conquista del mondo.
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Quattro le puntate della serie che utilizzano lo sviluppo dell’industria di famiglia dei protagonisti, per presentare i mutamenti della società e del costume, la legge sull’aborto e la legge sul divorzio. La storia del nostro paese in quarant’anni di svolte, lungo i quali il ruolo della donna è radicalmente mutato.
Ambientato nel Nord-Est, a Bassano del Grappa, in una famiglia in cui le donne vengono estromesse dall’azienda fondata dal patriarca che punta tutto sul figlio maschio che si rivela non essere all’altezza del ruolo che gli è stato disegnato addosso, arrivando a suicidarsi. Solo allora sarà la primogenita a ereditare l’azienda e a farla prosperare grazie alle sue capacità.
Tre sorelle dalle vite completamente diverse che abbracciano la storia di una famiglia legata alla cultura del luogo e agli stereotipi della società. La serie in quattro puntate andrà in onda su Rai 1 in prima serata nella prossima stagione.
(21 luglio 2015)
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