A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
L’unica cosa che può fare notizia della programmazione geriatrica dell’ammiraglia di Mediaset, sempre più televisione della Casa di Riposo accanto, è l’improvvisa sparizione della dentiera di un conduttore o la rottura di una gamba di una conduttrice che, nonostante gli xxxanta anni si ostina a camminare su tacchi 14. Il 31 agosto Barbara d’Urso ha regalato agli italiani uno dei loro sogni proibiti, vederla cadere dalle scale mentre, più stupenda che mai, dava il benvenuto al pubblico bue che la segue. Torsione della caviglia sinistra, lei che cade sulle ginocchia e… Miracolo! sulle ginocchia rimane, braccia aperte a gridare al mondo quanto è stupenda. L’allungamento della vita media, come vedete, offre anche inconvenienti di cui si farebbe volentieri a meno. Come le conduttrici smandruppate che si sentono ventenni. E i conduttori calvi e trent’anni e pieni di capelli a settanta che fanno scappare i telespettatori.
(1 settembre 2015)
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