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La Pagina dello Zio Bo: Bo Summer’s “Ingordo”

di Bo Summer’s  twitter@fabiogalli61

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bo Summer’s, ingordo

 

 

ho iniziato da bambino mescolando
proust a trattati di chimica organica
botanica e dottrine occulte
sociologia e libri libri libri

e poi pittura e danza e teatro
e musica e recitazione
e cinema e video

quando tutta la curiosità
m’attanagliava lo stomaco
era come se tutto il mio corpo
magro fosse un enorme
bocca affamata perennemente

appena ho potuto ho preso la patente
per auto per camion per motoscafo
per elicottero per aereoplano

e ho fatto il paracadutista e il pugilatore
e il somozzatore e il lottatore
e il giocatore di football americano

ho combattuto a Roma Bologna Beirut
in Nicaragua e nel Salvador anche

e mi son fatto tatuare un’enorme
bocca di squalo sulla bocca
dello stomaco che intanto cresceva

e poi viaggiando ancora macumba
e voodoo e tarantolate e barracuda
e kung fu e ogni genere d’arte marziale

e poi tonnellate di ero e di coca e di anfe
e bamba e erba e funghi allucinogeni
e acidi e chimica e alcool nel corpo

e ancora marchette a Tokyo e cruising
nei parki la notte e bordelli infiniti
di corpi e spermi vaganti a caso

ingravidando d’orrori futuri chiunque
mi si avvicinasse ignaramente
come un perfetto assassino a migliaia

e ho preso poi l’epatite e la malaria
l’ameba e la sifilide e il colera
e l’anoressia e la peste e la lebbra
e gli orecchioni e la varicella e il raffreddore

e poi ero sieropositivo e allora son diventato
cattolico e zen e analista e protestante
e islamico e indù e santone del nulla

e poi ho ucciso ancora senza movente
o con movente o con arte o senza gusto
tutta gente che non sapeva niente di me

e finalmente ho imparato a mangiare

ora che ero diventato l’ombra di me stesso
questa scoperta sconvolse il mio metabolismo
mi misi calmo e iniziai a mangiare
frutta dolci pasta pizza cous-cous

e poi carni

vitelli agnelli pesci polli maiali cinghiali
capretti volpi lupi topi gatti cani vermi
parassiti farfalle tigri serpenti scarafaggi
lucertole rospi rane e carni umane

carne di amici e carne di nemici
e carne viva e carne morta
e carne pregiata e carne malata
e carne trita e carne ritrita

ora sono felice come un grasso
grassissimo coglione flaccido
a sorseggiare la mia birra
e a guardare la televisione

come eravamo teneri così
rozzi barbari malsani

 

 

 

 

(9 dicembre 2016)

 

 

 

 

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