di E.T. twitter@iiiiiTiiiii
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
Poche righe, scriverò solo poche righe sulla morte di Jeanne Moreau, l’attrice che più amavo. Poche righe che non avrei voluto scrivere. Se n’è andata a 89 anni: lei che era la regina del cinema francese, quello colto, molto francese, così francese e che senza di lei non sarà più la stessa cosa. Che cantava le canzonacce che come lei nessuna…
Dai più grandi registi della storia del cinema d’Oltralpe alle prove d’attrice in film pericolosi come “Querelle de Brest” di Rainer Werner Fassbinder, che morì suicida poco dopo l’uscita del film.
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
Attrice dal viso inconfondibile, dalla tecnica precisa e tagliente, dalla voce straordinaria, dal portamento inimitabile. Con lei, la Jeanne Moreau che ho tanto amato, se ne va un pezzo di cinema. Non solo quello della nouvelle vague che un’improvvisata ha chiamato “nouvelle vogue” dagli schermi di SkyTG24. Se ne va un cinema che da oggi è un po’ meno cinema e un po’ più baraccone.
(31 luglio 2017)
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