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Festival del Cine Español 2019 #Vistipervoi da Alessandro Paesano

di Alessandro Paesano #Cinema twitter@gaiaitaliacom #CinemaSpagna

 

Dal 2 all’8 maggio 2019 torna al cinema Farnese di Roma la dodicesima edizione del Festival del Cine Español. Il Festival, che una volta si chiamava La Nueva Ola, titolo che ora ne indica la sezione principale, è diretto da Federico Sartori e Iris Martin-Perlata, e organizzato con l’Ambasciata di Spagna e la Exit Media, ricevendo anche il sostegno, tra gli altri, della Regione Lazio, dell’AC/E (il corrispondente spagnolo del Mibact), dell’Accademia di Spagna a Roma e dell’Instituto Cervantes.

Il Festival del Cine Español continua ad essere una prestigiosa vetrina che permette di programmare in italia alcuni tra i film più recenti del cinema spagnolo e in lingua spagnola, con particolare riguardo per le opere prime e seconde e le pellicole che affrontano tematiche sociali senza trascurare il film mainstream offrendo un panorama a tutto tondo della produzione cinematografica iberica e in lingua spagnola.

Il film d’apertura di questa dodicesima edizione, programmato la sera del primo giorno di festival, è Yuli (Spagna, Cuba, UK, Germania, Francia 2018) di Icíar Bollaín che ha vinto il premio come Miglior Sceneggiatura (scritta da Paul Laverty) al festival di San Sebastian. Il film ripercorre la vita di Carlos Acosta, in arte Yuli, celebre ballerino cubano, dalle sue umili origini a La Habana fino allo straordinario successo al National Ballet di Londra. Il film sarà regolarmente distribuito in Italia dalla Exit Media.

Una bella sinergia tra manifestazione culturale e distribuzione che dimostra anche così la necessità e l’importanza di questo Festival. Tra i titoli più attesi Carmen Y Lola (t.l. Carmen e Lola) (Spagna, 2018) di Arantxa Echevarría, che si è imposto all’ultimo Cannes con il suo racconto dell’amore tra due giovani ragazze nella comunità gitana di Madrid e la commedia Mucho Hijos, un mono y un castillo (t.l. Molti figli, una scimmia e un castello) (Spagna, 2018) dell’esordiente Gustavo Salmerón, campione d’incassi in patria.

Nella sezione latinoamericana spicca invece la presenza di Memorias del Subdesarollo (t.l. Ricordi del sottosviluppo) (Cuba, 1968) di Tomás Gutiérrez Alea, una sorprendente sintesi cubana tra neorealismo e nouvelle vague, presentato con una copia restaurata dalla cineteca di Bologna. Dopo Roma il Festival toccherà diverse altre città italiane a cominciare da Torino, in occasione del  Salone del Libro, dedicato quest’anno proprio alla lingua spagnola, per proseguire con Trento, Treviso, Verona, Campobasso, Padova, Genova, Reggio Calabria, Bari, Matera, Napoli e altre città.

La locandina di quest’anno è di Esteban Villalta Marzi, artista dal segno inconfondibile che spazia dalla pittura alla grafica dal graffiti alla fotografia. Le proiezioni sono tutte rigorosamente versione originale con sottotitoli in italiano. Per il programma completo di Roma e non solo consultare il sito www.cinemaspagna.org.

Come per le scorse edizioni Alessandro Paesano seguirà il festival per Gaiatalia.com Notizie.

 

 




 

 

(23 aprile 2019)

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