di G.G.
C’è una star del pattinaggio, un’atleta straordinaria (russa, damn it!) e giovanissima, che fa salti che nemmeno gli uomini, nella triste lista dei possibili dopati, lunghissima lista di dopati russi, che popolano il sempre più infausto mondo dello sport internazionale.
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Il primo giallo dei Giochi invernali di Pechino 2022 riguarda dunque la solita Russia, una cerimonia di premiazione cancellata all’ultimo secondo e una sostanza chimica dal nome a noi sconosciuto: la trimetazidina. Toccherà, anche stavolta, stare a veder. Attendiamo le solite proteste dell’ex capo del KGB ora in altre faccende affacendato.
Poi c’è un’altra storia che riguarda il salto con gli sci e tute non conformi con cinque concorrenti squalificate per le loro tute non conformi al regolamento: si parla della giapponese Sara Takanashi, dell’austriaca Daniela Iraschko-Stolz e la tedesca Katharina Althaus insieme alle norvegesi Anna Odine Stroem e Silje Opseth.
Nessuno sa nulla dei perché e i percóme della faccenda: le federazioni non hanno inoltrato reclami e le atlete hanno detto, pare tutte e senza sapere che le altre avevano detto la stessa cosa, che si sono trovate le tute al loro arrivo senza avere il tempo di provarle prima. Viva lo sport [sic]…
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(10 febbraio 2022)
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