di Giancarlo Grassi
Il medoto-Putin ha già fatto vedere di che pasta sarà fatta la nuova Ucraina neo sovietica qualora dovesse passare l’orribile disegno illiberale del dittatore russo: Putin ha infatti installato una nuova Sindaca, non eletta dal popolo, mentre il precedente, al suo posto dopo regolari elezioni, è stato accusato di terrorismo, rapito e portato via senza che di lui si abbiano notizie da giorni.
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di Fabio Galli Entrando nelle pagine di “La città invisibile” di Guglielmo Peralta, in cui il lettore comprende... →
La nuova sindaca imposta dal regime neo-sovietico ancor prima che Putin abbia vinto la guerra, ha pronunciato un minaccioso discorso agli “eletti dal popolo” affinché sia riportata la situazione alla normalità nella città, quasi che siano stati gli eletti democraticamente dal popolo ucraino a mettere a ferro e fuoco l’Ucraina, aggiungendo che farà “tutto quanto in suo potere” per raggiungere l’obbiettivo di quella che lei chiama pacificazione. Mentre la sindaca-fantoccio parlava alla televisione centinaia e centinaia di persone manifestavano di fronte al palazzo comunale per la liberazione del Sindaco eletto Ivan Fedorovo, rapito dalle milizie russe qualche giorno fa. Milizie che, il 4 marzo scorso, hanno sparato sulla folla che manifestava pacificamente contro la guerra.
(13 marzo 2022)
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