di Giancarlo Grassi
Doveva essere una passeggiata, ma le forze dell’Ucraina hanno respinto anche uno sbarco russo a Odessa che arrivava direttamente dal mare. Lo riportano tutti i media internazionali, a parte i Russi dove si nega la guerra.
“La città invisibile” di Guglielmo Peralta: abitare il linguaggio
di Fabio Galli Entrando nelle pagine di “La città invisibile” di Guglielmo Peralta, in cui il lettore comprende... →
Le forze russe volevano arrivare a Odessa dal mare e sbarcare un gruppo di sabotaggio e ricognizione, ma il tentativo è stato respinto. Le voci ufficiali della dittatura del Cremlino dicono ora di volere puntare solo al controllo del Donbass, pensando al 9 maggio come data possibile per dire che la missione è compiuta, l’ennesima presa in giro al popolo russo, essendo il 9 maggio la data che la Russia considera la festa per la liberazione dal nazismo, quello vero, quello di Hitler e non quello che Putin svende come forma di governo nell’Ucraina di oggi dove, al contrario, Zelenski stava vincendo la sua battaglia contro gli estremisti neonazisti (che potrebbero essere finanziati proprio dalla Russia, ma della notizia non si è mai avuta conferma).
(26 marzo 2022)
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
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