di Redazione
L’Italia ha deciso di chiudere i porti alle navi russe a partire dal 17 aprile; il divieto varrà anche per le navi che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. Scrive il Corriere che la misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia.
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Le navi russe già nei porti italiani dovranno lasciarli subito dopo “il completamento delle proprie attività commerciali”. Frattanto dalla Russia arrivano nuove restrizioni di Putin alle libertà individuali dei suoi cittadini che prevedono fino a 2mila rubli di multa o 15 giorni di arresto per i privati cittadini che paragonino l’URSS alla Germania nazista (in effetti il terrore in URSS è durato per circa settant’anni, e in questo le due entità tirate in ballo non sono paragonabili), tra i cinquemila e i ventimila rubli di ammenda e la sospensione da sei mesi a un anno per i funzionari pubblici e multe oltre i 50mila rubli per fondazioni e associazioni.
La propaganda di Putin è ben mirata: il periodo sovietico è quello che ha visto la massima espansione della potenza russa [sic] e per questo è visto positivamente da molti russi.
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(16 aprile 2022)
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