di Giancarlo Grassi
L’agenzia cinese Xinhua ha pubblicato un’intervista al ministro degli Esteri ucraino Kuleba, dopo avere ospitato poco prima un’intervista a Lavrov, nella quale ha lasciato dire a Kuleba cose di una certa pesantezza politica, non censurandolo nemmeno quando si è rivolto direttamente al presidente Xi dicendogli che “Questa guerra è contro gli interessi della Cina”.
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Kuleba ha detto anche, lo scrive l’Adnkronos, che “se e quando” arriverà il cessate il fuoco “Kiev vorrebbe anche la Cina tra i Paesi garanti” infatti l’Ucraina starebbe studiando, secondo Kuleba, la possibilità “di ottenere la garanzia di sicurezza dai membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, inclusa la Cina, oltre che da altre potenze”, Italia compresa, suggerendo quindi “alla Cina di muoversi in questa direzione”. Ha quindi sottolineato che gli “ucraini non accetteranno il ruolo di cuscinetto tra Est e Ovest”.
Ha poi rivolto un appello a Pechino: “La Cina deve consigliare alla Russia il cessate il fuoco, la fine dell’aggressione, il rispetto della nostra integrità territoriale”. L’Adnkronos sottolinea come sia degno di rilievo leggere espressioni come “invasione” e “aggressione” su un media cinese, senza censura, non avendo mai Xi Jinping e il suo entourage definito l’invasione come tale. E’ sempre l’agenzia italiana a ricordare però che l’agenzia Xinhua non è diretta al pubblico cinese.
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(1 maggio 2022)
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