di Giovanna Di Rosa
Scontro all’insegna della vaghezza e dell’idealismo del nulla all’allegra sagra televisiva del martedì sera su La 7 (Floris si erge come gigante di fronte alla mediocrità dei suoi ospiti) che ha visto protagonisti Sallusti e Di Battista che messi insieme fanno scintille. Mentre Sallusti fa il Sallusti il Di Battista cerca con disperazione da raccapriccio di uscire disperatamente dal Di Battista.
Antony Gormley. Geestgrond: il corpo come misura dello spazio
di Fabio Galli Al KMSKA di Anversa è in corso fino al 20 settembre 2026 Geestgrond, la più... →
Il Che Guevara de voantri che sta alla politica come Jovanotti sta all’ambientalismo sincero e alla cultura, si è lanciato in un monologo da liceale al secondo anno sui giovani che muoiono in Ucraina, sugli adolescenti mandati in guerra da Putin, riuscendo a mischiare la necessità di difendersi degli Ucraini, gli attacchi di Putin e le armi inviate dall’Occidente senza dire nulla di sensato, rendendo così note le niente affatto misteriose ragioni che hanno fatto decidere a Conte di non candidarlo.
Sallusti, proprio l’inascoltabile e inguardabile Sallusti, è riuscito ad affondarlo con una semplice domanda: “Perché lei odia gli Ucraini” alla quale Di Battista, che oltre che professore di politica, geopolitica ed economia ha anche grande padronanza di sé, ha risposto con “Questa è una scemenza” unica espressione sensata in un profluvio di affermazioni da liceale al secondo anno.
Quasi quasi è meglio l’ambientalismo da spiaggia, chiappe al vento e giovanilismo da ultracinquantenne, di Jovanotti.
Giuseppe Genna e la lunga attesa di Lopez
di Fabio Galli Alcuni personaggi continuano a vivere anche quando smettono di apparire. Restano in una sorta di... →
(5 ottobre 2022)
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata
