Da oggi, 2 agosto, l’umanità è nuovamente in debito con la Terra. È la giornata conosciuta come Earth Overshoot Day, cioè il giorno in cui la domanda di risorse naturali supera la capacità della Terra di rigenerarle entro la fine dell’anno; lo affermano in base ai loro calcoli gli esperti del Global Footprint Network.
L’umanità terrestre, con i suoi oltre 8 miliardi di cittadini, ha consumato infatti più risorse in sette mesi di quante la Terra sia in grado di rigenerarne in 12. Per dirla chiara ormai avremmo bisogno di 1,7 pianeti per andare in pari.
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Sono ormai cinquant’anni che l’Overshoot Day si sposta sempre più indietro, tranne piccole oscillazioni come quella di quest’anno, in cui la data del sovrasfruttamento è caduta qualche giorno dopo quella dell’anno scorso, fissata al 28 luglio. Nel 1973 l’Overshoot Day cadde il 3 dicembre e per numerosi anni si arrivava a sforare di soli pochi giorni. Questo fino al 2003 quando l’Overshoot Day è caduto il 12 settembre e nel 2013 il 3 agosto.
La data arretra sempre più e il nostro debito ecologico cresce in proporzione. E secondo le destre negazioniste non esiste un problema climatico mentre il debito ecologico cumulativo sia equivalente a 18 anni terrestri: significa che ci vorrebbero 18 anni di totale inutilizzo delle risorse terrestri per compensare i danni provocati dal sovrasfruttamento che abbiamo perpetrato.
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(2 agosto 2023)
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