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Intervistiamo Francesca Chiusaroli, “mamma” del progetto culturale #ScrittureBrevi: molto più di un hashtag

di Maximiliano Calvo

E’ con grande piacere che ospitiamo sulle nostre pagine Francesca Chiusaroli. Di Recanati, c’è nata e ci vive, laureata a Macerata, dove insegna Linguistica Generale consegue il dottorato di ricerca all’università di Pisa, il post-dottorato all’università di Napoli L’Orientale, e quindi lavora come ricercatrice presso l’università degli Studi di Udine, poi come professoressa associata all’università di Roma “Tor Vergata” sempre per il settore Glottologia e Linguistica.

Crea con Fabio Massimo Zanzotto “Scritture Brevi”, una serie di workshop svolti a Roma Tor Vergata che diventa un blog. Prosegue con le sue esperienze e ricerche sul tema, le presenta in interventi a convegni e pubblicazioni scientifiche, e propone l’etichetta Scritture Brevi come categoria concettuale per definire forme grafiche come abbreviazioni, acronimi, segni, icone, indici e simboli, elementi figurativi, espressioni testuali e codici visivi associati ai principi della “brevità”, dell’ “economia” e nei termini dell’influenza esercitata dai supporti e dai contesti nelle scritture di tutte le epoche.

Francesca Chiusaroli

Nei giorni scorsi lancia su Twitter il tweetmob di #scritturebrevi, esperimento di  fonetica acustica. Da lì partiamo per la nostra intervista:

Scritture Brevi non è solo un hashtag, è qualcosa di più…

Scritture Brevi è una ricerca universitaria che si è fatta social. Nel 2010 all’Università Roma Tor Vergata con il collega Fabio Massimo Zanzotto abbiamo iniziato una riflessione sulle dinamiche delle abbreviazioni nella scrittura degli sms e della scrittura negli ambienti digitali. Abbiamo inteso verificare la ricorrenza delle forme e le affinità in lingue diverse ed anche in diacronia. Abbiamo organizzato una serie di tre workshop che hanno riunito insieme specialisti di lingue antiche e moderne, di linguaggi settoriali, paleografi, epigrafisti, esperti di storia dei sistemi grafici. Gli incontri tra tante competenze hanno consentito di verificare molte somiglianze tra i fenomeni in relazione alla dipendenza delle scelte e delle forme dai supporti.

Abbiamo prodotto delle pubblicazioni e la definizione di “scritture brevi”, che si trova qui: mentre il sito dei convegni è raggiungibile qui.

Come è nata l’idea di postare scritture brevi…

Un’etichetta come Scritture Brevi non poteva non confrontarsi con la dimensione social ed ecco la scelta di far nascere il blog www.scritturebrevi.it. Lo abbiamo concepito come un osservatorio dei fenomeni linguistici legati alla scrittura e anche come un laboratorio per sperimentare forme di brevità nella produzione scritta.

I 140 caratteri sono una bella sfida…

Contestualmente all’apertura del blog ho aperto un mio account Twitter alla fine del 2012 ed ho lanciato il primo tweet con l’hashtag #scritturebrevi. Questo hashtag #scritturebrevi viaggia bene in Italia ed è accolto anche all’estero. Il carattere particolarmente inclusivo consentito dall’etichetta è considerato da noi come un’opportunità positiva e costruttiva per lavorare ad un uso consapevole del “limite” per la scrittura e per la composizione. Bella esperienza. 140 caratteri sono una bella palestra. Il principio dell’economia legato a quello dell’efficacia comunicativa trovano un Twitter davvero un contesto ideale.

E a volte anche i tempi verbali…

Se si intende con questa domanda la questione del degrado della lingua negli ambienti digitali, concordo che siamo certamente in un contesto che particolarmente invita alla “distrazione” dalle regole e dagli usi normati. Tuttavia ritengo che sia ormai ineludibile il nostro rapporto con la scrittura digitale; in particolare le giovani generazioni trascorrono sempre più tempo a scrivere in chat, piuttosto che a scrivere nelle modalità tradizionali. Si rivela dunque indispensabile un’attenzione ai fenomeni, che non significa necessariamente accoglimento acritico, anzi, al contrario, è occasione di riflessione costruttiva e di dialogo tra modi e tra mondi.

L’ultima bellissima iniziativa riguarda un “canto” nato grazie agli algoritmi creati dai tweets lanciati da scritture brevi e che sono stati trasformati in “colonna sonora”… E’ così? Se non è proprio così ci scusa e ci spiega bene di cosa si è trattato?

Il team di @hashbang2sound ha elaborato un algoritmo che trasforma in musica sintetica la traccia dei caratteri contenuti nei tweet. E’ stata loro la proposta di “far suonare” #scritturebrevi. Ho dunque rivolto un invito pubblico a partecipare a un tweetmob di #scritturebrevi. Un esperimento di fonetica acustica che, oltre a produrre un effetto suggestivo in termini di “suono” generato dalle nostre parole scritte, ci ha consentito di verificare la straordinaria adesione manifestata dai moltissimi che hanno aderito: compagni di viaggio di sempre, nuovi e nuovissimi amici di #scritturebrevi. In 30 minuti una vera tempesta di tweet con il nostro hashtag è dilagata come un fiume in piena. Bellissimo davvero. E il risultato si può ascoltare qui.

Anche Giovanni Allevi crea attraverso algoritmi, siete in ottima compagnia…

Scritture Brevi è ora un marchio e come tale sta dando vita a molte iniziative. Mi piacerebbe inaugurare una serie di “Incontri con l’Autore” per sperimentare le moltissime intersezioni disciplinari consentite dalla nostra etichetta: lo scrittore, il matematico, il musicista, e così via.

Le Scritture Brevi che numeri hanno (in termini di lanci, tweet, contatti, utenti…) ?

Il blog è nato all’inizio del 2013 ed ha una crescita mensile di circa 1000 visitatori. Non mi intendo di numeri, dunque non sono in grado di fare paragoni, tuttavia, per le mie aspettative si tratta di una grandissima soddisfazione. I tweet diventano ogni giorno di più. Verifico questo per il fatto che la tradizione giornaliera del “RT time” dei tweet con #scritturebrevi dal mio account è diventata sempre più impegnativa e difficile in relazione proprio alla quantità di traffico prodotta.

Pensa a pubblicazioni, elettroniche o no?

Sto declinando il progetto in molti contesti, dall’università alle scuole e sì, ogni linea di percorso conduce poi a pubblicazioni. Sto lavorando alla monografia “Scritture Brevi”.

Per il futuro a quali iniziative sta pensando?

Scritture Brevi è ora all’origine di molti sotto-hashtag, proposti da noi o dai nostri affezionati. Una sperimentazione continua. Tra i più recenti l’iniziativa #adottaunsegno: come ho scritto, sto lavorando per crearne un progetto più concreto. Per il resto invito a seguirci su www.scritturebrevi.it. Con fiducia.

 

 

 

 

 

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