La complessità dell’essere afroamericano, l’aspetto intimo e personale, l’aspetto sociale, politico, l’identità e le gradizioni: Represent 200 years of African American Art è allestita al Philadelphia Museum Art fino al 5 aprile.
È morto David Hockney e con lui la rivoluzione della normalità
di Fabio Galli Alcuni artisti cambiano il linguaggio dell'arte e artisti che cambiano il modo in cui una... →
L’importanza dell’incontro tra diverse razza, diverse culture, raccontate con stili e mezzi espressivi diversi da artisti più o meno conosciuti.
Cinquanta gli artisti esposti per un totale di circa 75 opere che raccontano l’evoluzione dell’arte afroamericana negli anni, in un confronto dialettico spesso difficile e contraddittorio, pieno di sfumature, che vede investite diverse classi sociali e diversi tessuti culturali che, inevitabilmente si rispecchiano nell’arte.
Arte che spesso rimane l’unico territorio di espressione non inquinato dalla razionalità, arte che, senza provenienza neérazza, meglio esprime, con estrema e primordiale naturalezza, concetti che diventerebbero banali con le parole. Un viaggio emozionante, fatto di opere realizzate durante la schiavitù, fino all’epoca moderna in cui, dopo la liberazione dalla schiavitù, si era liberi di studiare e di praticare l’arte.
San Paolo Converso, l’oro liquido del potere e la nuova religione delle immagini
di Fabio Galli A Milano esistono luoghi che sembrano sopravvivere alle epoche non perché restino immutati, ma perché... →
Esposti aspetti della vita quotidiana passata, fino alla modernità, all’affermazione dei diritti acquisiti dagli afroamericani, alla loro affermazione socio culturale, sempre raccontata con la semplicità del quotidiano, della vita, di una libertà che non va mai data per scontata.
(14 febbraio 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata

