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Sinibaldo Scorza, “Avezzo a maneggiare la penna dissegnando”: visto da Emilio Campanella

di Emilio Campanella

 

 

 

 

Ancora sino al 4 giugno, a Genova, si potranno visitare le due importanti mostre dedicate a Sinibaldo Scorza (1589-1631), la prima a Palazzo della Meridiana: Sinibaldo Scorza, Favole e natura all’alba del Barocco di cui ho, in occasione della presentazione, ampiamente parlato; la seconda, a Palazzo Rosso, poco lontano, in Strada Nuova (Via Garibaldi) su cui torno in occasione della recente pubblicazione del catalogo edito, anche questo, da Sagep. Si tratta del quarto titolo della collana intitolata: Quaderni del Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso e curata da Piero Boccardo. Le prime tre  sono state dedicate a Domenico Piola, Lazzaro Tavarone e Santo Varni. In preparazione, altrettante pubblicazioni dedicate a: Bernardo Castello, Carlo Antonio Tavella, Domenico Parodi, Lorenzo De Ferrari. I saggi presenti in quella dedicata a Sinibaldo Scorza, e che porta il titolo della mostra: “Avezzo a maneggiar la penna dissegnando”, sono firmati dai curatori: Margherita Priarone e Piero Boccardo, oltre che da Alice Ferroni, per i problemi di Restauro.

Il volume ha un formato molto agile e riporta le immagini di tutti i molti disegni esposti e li correda di schede accurate ed esaurienti. Molti studi di figure, alcuni paesaggi, ma soprattutto molti animali per cui Scorza andava giustamente famoso. Molti fogli sono colorati e particolarmente accurati. Gli animali sono colti in primo piano, nel dettaglio, a gruppi, a figura intera, sempre molto belli e, certamente, con una loro spiccata personalità. Quindi studi per quadri mitologici ch’erano la sua specialità e la sua passione, le Circi, gli Orfei diversamente incantatori di bestie mansuete e molto amate, evidentemente, dall’artista. Un mondo bucolico di equilibrio mitico-classico ammirato da artisti, poeti, aristocratici, che molto amavano le rappresentazioni altamente poetiche corrispondenti a straordinarie opere letterarie. Un contrasto, vista la vita anche molto drammaticamente movimentata dell’artista.

A conclusione di queste note consiglio, ovviamente, queste due mostre molto importanti, le prime dedicate a Sinibaldo Scorza ed il suo mondo “nordico”, che valgono da sole un viaggio a Genova. Ricordo e consiglio di visitare prima quella di dipinti e disegni a Palazzo della Meridiana, siccome a Palazzo Rosso si troveranno molti disegni preparatori dei dipinti appena visti. Le due esposizioni hanno un biglietto cumulativo, e sono previste visite e laboratori per i più  giovani.

 



 

(4 maggio 2017)

 

 

 

 

 

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