di Giovanna Di Rosa
E’ tutto un dolore Matteo salvini e la sua anima in pena si rivela nel suo essere (pubblicamente, che non fa mai male), “deluso dall’essere umano che nel 2022 cerca di risolvere con la guerra problemi economici, politici”. Quell’essere umano, se il riferimento è ad avvenimenti recentissimi, ha un nome e cognome: Salvini lo pronunci.
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Ma non ha tempo di farlo perché sta già elaborando un’altra delle sue straordinarie intuizioni filantropiche: “Se qualcuno attacca e qualcuno viene attaccato bisogna schierarsi da subito con chi è attaccato”. Dev’essere per questo che ha condannato le sanzioni alla Russia e non gli attacchi di Putin. Del resto Salvini era ospite di Radio Anch’io su Rai Radio uno., mica al bar all’angolo, e quando sei su Rai Radio uno devi darti un tono. che non vuol dire rilasciare dichiarazioni sensate, non è detto che senso e sensatezza vadano di pari passo. “Senso” , del resto, non è solo il titolo di un film di Visconti.
Poi Salvini ha informato di stare lavorando “a corridoi umanitari”. Ha dimenticato di dire che i corridoi umanitari prima vanno aperti – perché detta così sembra che si aprano in due e due quattro, come si dicono cose alla radio, per dire – e aperti ancora non ce ne sono essendo la priorità, per Putin, la conquista dell’Ucraina. Prendiamo però atto della buona volontà del segretario leghista sulla graticola e sappiamo che se si apriranno corridoi umanitari, dopo la mattanza russa, sarà anche per merito suo. Sempre che quel che si dice in pubblico sia vero anche in privato.
Poi parlando di varie chiese, perché bisogna sempre tirarle in mezzo quando si esauriscono gli argomenti, si affretta a chiudere con l’aforisma del momento: “Bisogna fermare le bombe. Poi ragioneremo di geopolitica, di sanzioni e di tutto il resto”. A saperne di geopolitica, a sapere come fermare le bombe e a sapere cosa sarà fra una settimana “tutto il resto”.
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(25 febbraio 2022)
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