di Giovanna Di Rosa
Meloni, auto investitasi leader delle destre italiane, ha elevato auree parole di elogio nei confronti di tre premier della variegata, e a tratti inguardabile, destra europea, due dei quali del partito conservatore, che hanno compiuto un gesto di una certa rilevanza politica: andare “in treno fino a Kiev per portare la loro vicinanza al popolo ucraino che combatte per la sua libertà” (dimenticando di scrivere chi è responsabile dell’attacco a una nazione sovrana, pacifica e in pace).
Da Vienna a Roma. Le Meraviglie degli Asburgo: la mostra, le critiche, l’ideologia
di Alessandro Paesano Palazzo Cipolla ospita la mostra Da Vienna a Roma. Le Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches... →
Meloni, che dovendo osservare per celebrare non era presente, ha dichiarato con uno scritto [sic] su Facebook che “Se tutta la UE avesse governanti di questa tempra vivremmo in una Europa migliore e più sicura” chiarendo due questioni in una sola frase: Meloni non appartiene a “quella tempra” altrimenti sul quel treno ci sarebbe andata; Meloni coglie ogni occasione per celebrare se stessa, anche quando, o soprattutto quando, sembra stia elogiando qualcun altro.

“La città invisibile” di Guglielmo Peralta: abitare il linguaggio
di Fabio Galli Entrando nelle pagine di “La città invisibile” di Guglielmo Peralta, in cui il lettore comprende... →
(16 marzo 2022)
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata
