Secondo media birmani Aung San Suu Kyi, 78 anni, leader della resistenza del Paese, in carcere da quando è stata estromessa con un colpo di Stato militare nel 2021, sarebbe stata graziata in seguito a un’amnistia di oltre 7.000 prigionieri, in occasione della Quaresima buddista. Si tratterebbe, ma le notizie sono contrastanti, di una grazia parziale che prevede una riduzione della sua pena detentiva di 6 anni.
Continua la farsa ordita dai militari ai danni delle ferrea oppositrice del regime, già premio Nobel per la Pace.
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(1 agosto 2023)
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