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Milano, al PAC “Estoy Viva”, prima personale di Regina José Galindo fino all’8 giugno

Regina José Galindodi Gaiaitalia.com

Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea apre la stagione espositiva del 2014 con una grande mostra personale, la prima e più completa antologica mai realizzata di Regina José Galindo, Leone d’Oro alla 51. Biennale di Venezia come migliore giovane artista.
Promossa dal Comune di Milano e prodotta da PAC e Civita, ‘Estoy Viva’ è curata da Diego Sileo ed Eugenio Viola e sarà aperta al pubblico dal 25 marzo all’8 giugno 2014.

“Milano è orgogliosa di ospitare la prima retrospettiva in Italia di Regina José Galindo, donna e artista sensibile e coraggiosa che ha già conquistato, grazie alla sua capacità di affrontare temi universali con un linguaggio altrettanto universale, pubblico e critica di molti diversi Paesi in tutto il mondo – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Una programmazione che conferma il PAC quale sede naturale, e prestigiosa per tutte le più significative esperienze di arte contemporanea internazionale”.

Regina José Galindo (Guatemala City, 1974) è tra le artiste più rappresentative del continente latinoamericano. La sua ricerca centrata su tematiche legate alla violenza, alla privazione dei diritti e alla libertà individuale è talmente universale da interessare uomini e donne di tutto il mondo e incontrare storie di ogni continente e realtà.

Partendo dal microcosmo del suo paese, il Guatemala, attraversato da una situazione di perenne instabilità e violenza, l’artista restituisce opere scomode, spesso brutali, nelle quali il suo corpo minuto e all’apparenza fragile è esposto ad una serie di azioni pubbliche, che usano lo spazio dell’arte per denunciare le ingiustizie sociali e culturali, le discriminazioni di razza e di sesso e più in generale tutti gli abusi derivanti dalle relazioni di potere che affliggono la società contemporanea.

“Galindo esplora il proprio corpo, lo trasforma in strumento di rievocazione simbolica di eventi cui è sottoposto il corpo collettivo, il cosiddetto ‘corpo sociale’ – affermano i curatori – . Le sue azioni, realizzate in un’ottica di coinvolgimento totale, da un lato ribadiscono l’impegno dell’artista a materializzare attraverso la violenza e il dolore le criticità del presente, dall’altro esplicitano un senso di profonda impotenza, chiamando in causa simultaneamente i ruoli ancipiti di partecipante e spettatore”.

‘Estoy viva’ è articolata in cinque sezioni, concettualmente permeabili e interconnesse: Politica, Donna, Violenza, Organico e Morte. Cinque macro tematiche pensate per presentare un panorama aperto sull’esperienza artistico-esistenziale di Regina José Galindo ed evidenziarne i principali filoni di ricerca e motivi di continuità del suo lavoro. Un percorso che affianca ad alcune delle sue azioni più emblematiche e conosciute opere più recenti e numerosi lavori inediti o mai esposti prima in Italia.

La mostra sosterrà attraverso una donazione l’attività di Amnesty International, l’Organizzazione non governativa indipendente e autofinanziata che dal 1961 difende i diritti umani ovunque siano violati. Tutti i visitatori del PAC potranno contribuire a sostenere le attività di Amnesty International in occasione della mostra: basterà scegliere il biglietto Donazione, disponibile nella formula intero (€ 9,00 anziché 8,00 con 1,00 di donazione), ridotto (€ 7,50 anziché 6,50) e ridotto speciale (€ 5,00 anziché 4,00).

In occasione della mostra il PAC ha chiesto al regista Cosimo Alemà di interpretare il lavoro di Regina José Galindo attraverso il linguaggio cinematografico e restituire così al pubblico una narrazione per suoni e immagini del significato centrale della mostra ‘Estoy Viva’. Realizzato in collaborazione con l’artista, il film è una chiave d’accesso emotiva al lavoro di Regina José Galindo. Il film, prodotto da 9.99 Films, è visibile sul canale Vimeo ufficiale del PAC.

Per avvicinare il pubblico al complesso e articolato lavoro dell’artista il PAC raddoppia le visite guidate gratuite: tutte le domeniche alle ore 17.30 e tutti i giovedì alle 19.00 previo acquisto del biglietto della mostra.

In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo edito da Skira Editore, con testi inediti dei due curatori e di Emanuela Borzacchiello, latino-americanista ed esperta in gender studies.

Estoy Viva è realizzata con il sostegno di TOD’S, sponsor dell’attività espositiva annuale del PAC, e con il supporto di Vulcano.

 

 

 

 

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