Roma, Short Theatre 9

Altra Cultura

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Short Theatredi Alessandro Paesano  twitter@Ale_paesano

Attesissimo festival di apertura di stagione Short Theatre, ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, propone, quest’anno come ogni anno, un discorso sul teatro sostenendo un’idea della scena attraverso una rosa di spettacoli, performance ed eventi anche molto diversi tra loro accomunati dalla comune esigenza di attestare nuovi orizzonti drammaturgici per provare sempre a valicarli.

Festival di interesse cruciale per la vita culturale di Roma, Short Theatre 9 è realizzato con il sostegno di Regione Lazio e Roma Capitale,in collaborazione con La Pelanda. Centro di produzione culturale, Factory, Zetema Progetto Cultura, Teatro di Roma, ACEA e SIAE ed è inserito nel cartellone dell’Estate Romana 2014.

Negli undici giorni di programmazione, dal 4 al 14 settembre, più una coda il 25 dello stesso mese, Short Theatre 9 rinnova una formula che affianca gli spettacoli italiani e internazionali a dei momenti di discussione e di studio quest’anno intorno al tema della parola, una parola che si declina come un coacervo di voci che, mentre descrivono l’oggi, immaginano il domani, riassunto dallo slogan LA RIVOLUZIONE DELLE PAROLE.


La mission di
Short Theatre 9, come ogni anno, è quella di indagare le radici della crisi e i meccanismi che ne possono cambiare l’esito nei confronti della quale le parole costituiscono i mattoni di un linguaggio che si fa luogo e occasione di un nuovo immaginario, che, mentre resiste al contemporaneo, realizza il suo futuro, qui e ora.

Una indagine che si declina in una offerta articolata secondo diversi linguaggi artistico-teatrali, costruendo per ognuno sezioni specifiche di approfondimento.

 

Per la sezione DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA
il cartellone spazia da Accademia degli Artefatti che ripropone lo spettacolo del 2006 Insulti al pubblico di Peter Handke a Waas/Danesi/Fulgi che debuttano con Kaspar una coproduzione di Area06 che porta in scena il drammaturgo austriaco così poco rappresentato in Italia.

Sempre dall’Austria Teatri di Vita porta in scenaDelirio di una trans populistadedicato alla scrittrice Elfriede Jelinek nel quale Eva Robins dà voce a slogan di una politica grottesca.


Milena Costanzo
ci racconta inAnne Sexton cleaning the housedella poetessa americana, mentre per Teatro Valdoca Mariangela Gualtieri ridà vita ai propri versi e Kinkaleri con PASTO PUBBLICO – poesia al telefono ci parla della cultura beat degli anni 60.
Antonio Latella prova a domanrsi e domandarci come ha potuto affermarsi Adolf Hitler nello spettacolo A.H. mentre Babilonia Teatri, affronta il tema della religione nella società di oggi attraverso la figura di Cristo in Jesus.

Be Normal! – Daimon Project di Teatro Sotterraneo indaga invece sulla precarietà lavorativa della società contemporanea

Fondazione Luzzati Teatro della Tosse propone The Wedding Singers nel quale Angela Baraldi attraversa le storie di 9 cantautrici/cantanti a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, Mirto Baliani indaga sul conflitto tra differenti culture in China VS Tibet.Prospettive di uno scontro di e Margine Operativo affronta uno show politicamente selvaggio con Partizan let’s go.

Non poteva mancare uno degli autori più importanti del ‘900 come Luigi Pirandello del quale Fortebraccio Teatro si confronta con il notoriamente incompiuto I giganti della montagna atto I nel qualeRoberto Latini dà nuova voce al lascito poetico del testo, così rilevante pur nella sua incompiutezza.

Non mancano e nuove generazioni come la compagnia Fratelli Dalla Via che propongono il lavoro Mio figlio era come un padre per me vincitore del Premio Scenario 2013, mentre Marta Dalla Via presenta lo spettacolo di varietà Veneti fair.


La DANZA l’altra coordinata che ha da sempre caratterizzato la programmazione di Short rt Theater spazia dai 2 lavori di teatro/danza di Zaches Teatro che presentailDittico della Visione progetto che indaga l’atto del vedere Il fascino dell’idiozia #1 su Goya e Mal Bianco #2, su Hokusai.

 

Dewey Dell conMarzo approda a una dimensione nipponica altra in cui emergono i paesaggi offesi dai lasciti della guerra.

Barokthegreat conVictory Smoke fonda la propria base drammaturgica sulla tutto ciò che la caccia comporta sia a livello di strategia che di psicologia, mentreKinkaleri coinvolgerà direttamente il pubblico con il progettoEveryone gets lighter dal progetto All!
Le PERFORMANCE teatrali, coreutiche, d’arte e musicali sono una delle proposte più interessanti e di respiro europe di Short Theater. In questa nona edizione vedremo la capoverdiana residente in Portogallo Marlene Monteiro Freitas costruire un personaggio per poi tradirne le aspettative mentre la performer Eleanor Bauer, statunitense e residente in Belgio in Big girls do big things affronta alcuni estremi di percorsi linguistici e semantici aiutata da una pelliccia d’orso troppo grande – unico oggetto di scena.
Antonio Tagliarini, coreografo e performer, lavorerà a una nuova tappa del suo progetto EVERY-BODY: “do you love me?” incentrato sull’atto del baciarsi, come azione coreografica che vuole indagare indagando il concetto/binomio comunità/individuo in relazione alla danza, nel suo significato più esteso e contemporaneo e attivare una ricerca coreografica legata all’atto e al piacere di ballare.
Il progetto si strutturerà in un laboratorio, presso il Teatro Argentina, dal 2 al 12 settembre che s concluderà con uno spettacolo in prima assoluta alla Pelanda il 13 settembre.

Nell’ambito di Transarte,progetto ideato dall’Institut français per favorire la promozione di forme artistiche nate dall’ibridazione di diversi processi creativi, Short Theatre 9 ospiteràAlex Cecchetti che ci condurrà in 3 visite guidate all’interno di alcune sale del Louvre: Antichità greche, etrusche e romane; Pittori italiani e Antichità orientali (prima nazionale);

Ivana Müller (FR/HR) con due proposte lo spettacolo del 2006 While We Were Holding It Together,per la prima volta in Italia, sulla reinvenzione continua di immagini e We Are Still Watching una delle sue ultime fatiche, una sorta di “prova di lettura” in cui gli spettatori si incontrano per leggere insieme un copione.

L’Encyclopédie de la parole/Joris Lacoste allestisce al Teatro Argentina il 13 e 14 Settembre L’Encyclopédie de la Parole un progetto artistico che si basa sul semplice principio di riprodurre vocalmente il più fedelmente possibile una “suite” di registrazioni sonore varie. Ogni parola – da una conferenza di Lacan a un estratto di South Park ai versi di Eminem – viene riprodotta localmente andando a comporre la Suite n°1 portata in scena dagli 11 interpreti della compagnia insieme a 11 “amatori” italiani e 1 direttore d’orchestra.
Short Theatre è partner del progetto europeo Fabulamundi. Playwriting Europe.

nell’ottica di incontro e scambio tra culture teatrali, 5 testi teatrali di giovani autori stranieri sono stati affidati ad altrettante compagnie italiane.

Il peggiore dei casi di Kathrin Röggla (A/DE) con mise en espace a cura di Renzo Martinelli/Teatro;

George Kaplan di Frédéric Sonntag (FR) con mise en espace a cura di Veronica Cruciani;
Come zanzare nella luce di Anne Habermehl (DE) con una lettura a cura di Roberto Latini;

Trilogia della separazione di Remi De Vos (FR) con mise en espace a cura di Babilonia Teatri;

L’inferno è solo una sauna di Katja Brunner (CH/DE) studio a cura di Valentino Villa, in collborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”.

Nell’ambito del progetto verrà ospitata la compagnia El Conde de Torrefiel (ES) con lo spettacolo La chica de la agencia de viajes nos dijo que habìa piscina en el apartamento diPablo Gisbert una divertente riflessione sul concetto di vacanza inteso come esercizio di “autismo volontario, un’interruzione circoscritta per dimenticare momentaneamente il mondo” (prima nazionale).

 

Per il terzo anno Short Theatre ospita la dimostrazione finale aperta al pubblico dell’École des Maîtres, un corso internazionale di perfezionamento teatrale itinerante per attori europei che giunge quest’anno alla XXIII edizione, sarà presentata al Teatro India il 25 settembre.
Maestri di questa nona edizione ricci/forte.

JG matricule 192102 prende spunto da Jean Genet, dove la fantasia è vista come antidoto all’omologazione della società, alla solitudine e all’isolamento.
Al quinto anno invece è giunta la collaborazione con la Casa dello Spettatore, diretta da Giorgio Testa, che allestirà una sede temporanea per momenti di formazione del pubblico.
Un programma ricco, una kermesse che vede diversi spettacoli concentrarsi nella stessa serata quasi mai in sovrapposizione. Ogni serata si conclude con il Dopofestival nato dalla collaborazione con 4 importanti promoter delle scena indipendente musicale romana: L-Ektrica ; Butter ; Balsamo di Scimmia e Amigdala, con cifre stiliste sonore molte diverse.

 

Durante il dopo festival verranno presentate delle PERFORMANCE di clima sonoro/liveset.
Limbo Session #1 e Limbo Session #2 di NicoNote miscela voce e musica strumentale eseguita dal vivo, tra brani noti e improvvisazioni.

Paradoxa di Portage propine un intervento installativo/performativo, prendendo spunto dai corsi formativi obbligatori per scuole e/o aziende sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolineando i paradossi dell’attuale situazione del lavoro in Italia.
Nollywood – Io Non Sono Cosi’ (In Privato). Still Life Versionè invece unanon-installazionedi Accademia degli artefatti che si presenta comeun gioco di colonizzazione del pensiero.

 

Short Theater ospitaanche Swiss Time, focus sulla creazione contemporanea svizzera che presenterà Martin Schick & Damir Todorović (CH/RS) con Holiday on stage un’amara ma ironica riflessione sul lusso e sul successo.L’Alakran (CH/ES) coinvolgerà quindici adolescenti tra i 10 e i 15 anni in un laboratorio che si terrà dal 30 agosto al 3 settembre al Teatro Argentina finalizzato alla realizzazione dello spettacolo La casa di Elddi R.L. Stevenson che debutterà a La Pelanda il 4 settembre in prima nazionale.
Infine Yan Duyvendak con Please, continue (Hamlet) mette in scena, tra realtà e finzione, un processo: l’omicidio di Polonio sarà trattato da figure di professionisti legali reclutate a Roma per esplorare l’eterna questione di cosa sia la verità.
Kermesse, festival, giornate di incontro, Short Theater si presenta ogni anno come occasione di festa e riflessione, un momento di aggregazione in cui il pubblico può consolidarsi nella pratica di una visione libera e critica.

 

 

Short Theater 9 LA RIVOLUZIONE DELLE PAROLE
4 – 14 settembre e 25 settembre 2014

La Pelanda. Centro di produzione culturale | Teatro Argentina | Teatro India

Roma

 

 

Gli spazi
La Pelanda. Centro di Produzione Culturale, Piazza Orazio Giustiniani 4
Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina
Teatro India, Lungotevere Vittorio Gassman

Info 060608; 06 49385619

www.shorttheatre.org;
info@shorttheatre.org;
www.facebook.com/shorttheatre
https://twitter.com/shorttheatre

 

Biglietti:
singolo spettacolo 8€; tessera giornaliera 17€
Fabulamundi, We are still watching ed Every-Body: 3€
Card 10 spettacoli: 60€
conversazioni presentazioni e dopo festival a ingresso gratuito

 

Apertura biglietteria ore 17.30
Alex Cecchetti e École des Maîtres prenotazione obbligatoria: prenotazioneshort@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(28 agosto 2014)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©alessandro paesano 2014
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