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L’Arte vista da Emilio Campanella: Grisha Bruskin fino al 22 settembre

Grisha Bruskin 02di Emilio Campanella

Appena rivista la bella mostra ALEPHBET alla Fondazione Querini Stampalia, in occasione della performance dell’autore la settimana scorsa, ecco di nuovo a Venezia ed in uno spazio inedito, sempre sotto l’egida di Ca’ Foscari e del CSAR, la prima manifestazione in collaborazione con la Biennale, in occasione di un evento collaterale nell’ex chiesa di S.Caterina, GRISHA BRUSKIN, An Archaeologist’s Collection, visibile fino al 22 settembre.

Catalogo, bellissimo, edito da Terra Ferma.

Partendo dal suo FOUNDAMENTAL LEXICON del 1985, anni or sono, l’artista decise di realizzare opere tridimensionali di figure emblematiche riferite al potere sovietico. Successivamente fece letteralmente a pezzi le sculture, ne fuse in bronzo i frammenti e li seppellì in Toscana in una zona archeologica di epoca imperiale romana . Dopo tre anni ha condotto una campagna di scavo recuperando i suoi stessi “reperti”. Questa è l’emozionante mostra “archeologica” del potere dell’impero sovietico, dei suoi simboli, dei suoi feticci, dei suoi orrori, dei suoi sogni, del suo ricordo, molto diverso dai parchi monumentali fuori dalle grandi città dell’ex oltre cortina.

Tutta questa materia è filtrata e mediata, infien pensata, da un grande artista che ha ricreato quel mondo finito attraverso un’operazione di gioco speculare in cui ogni simbolo si riflette e rifrange in un personaggio, il frammento di una figura, un volto attonito colto nella penombra dell’edificio sacro abbandonato, con un sapiente gioco di luci teatralmente efficacissimo…

Si cammina al buio e s’incontrano personalità che cercano di raccontarci la loro storia, ma la voce è ovviamente quella dell’artista che li ha evocati; ci s’inoltra a scoprire i frammenti di scavo, un occhio ci fissa severo, un altro volto non sembra credere di trovarsi ormai museificato per sempre. Su una parete di fondo, scorrono immagini della campagna di scavo e dettagliate informazioni.

IMPERDIBILE!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(13 maggio 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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