Silvestro Lega, dalla Patria alla luce
di Fabio Galli Che cosa rimane del Risorgimento quando la pittura smette di raccontarlo? È una delle domande... →
Nogu Teatro si sposta per l’estate a Gualdo Tadino (PG) con un progetto di residenza dedicato a tutti gli attori che vogliono confrontarsi con un’esperienza teatrale intensiva, lontano dalla routine e dalle numerosissime distrazioni quotidiane. Dieci giorni di training e di esplorazione delle possibilità sensoriali del corpo d’attore (gran parte del lavoro si svolgerà bendati o con la maschera) usando come pretesto la tragedia di Antigone e il buio che la avvolge e la conduce.
La tragedia si è già consumata. Creonte ha perso un figlio, Ismene ha assistito alla completa distruzione della famiglia, Emone ha rinunciato alla vita, Antigone si è privata dell’esistenza.
A Genova il World Press Photo Exhibition 2026, fino all’8 dicembre a Palazzo Ducale
Torna a Genova la World Press Photo Exhibition, prestigiosa manifestazione internazionale che premia ogni anno i migliori scatti... →
I personaggi sono cristallizzati, nel dolore. Fermi nell’attimo del loro ultimo gesto.
Antigone dopo, non durante.
La paura del buio.
Per ulteriori informazioni: noguteatro@gmail.com – 3202231272 – 3291145900
Link al sito: www.interneteatro.it/noguteatro
(2 giugno 2015)
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