È morto David Hockney e con lui la rivoluzione della normalità
di Fabio Galli Alcuni artisti cambiano il linguaggio dell'arte e artisti che cambiano il modo in cui una... →
Nogu Teatro si sposta per l’estate a Gualdo Tadino (PG) con un progetto di residenza dedicato a tutti gli attori che vogliono confrontarsi con un’esperienza teatrale intensiva, lontano dalla routine e dalle numerosissime distrazioni quotidiane. Dieci giorni di training e di esplorazione delle possibilità sensoriali del corpo d’attore (gran parte del lavoro si svolgerà bendati o con la maschera) usando come pretesto la tragedia di Antigone e il buio che la avvolge e la conduce.
La tragedia si è già consumata. Creonte ha perso un figlio, Ismene ha assistito alla completa distruzione della famiglia, Emone ha rinunciato alla vita, Antigone si è privata dell’esistenza.
San Paolo Converso, l’oro liquido del potere e la nuova religione delle immagini
di Fabio Galli A Milano esistono luoghi che sembrano sopravvivere alle epoche non perché restino immutati, ma perché... →
I personaggi sono cristallizzati, nel dolore. Fermi nell’attimo del loro ultimo gesto.
Antigone dopo, non durante.
La paura del buio.
Per ulteriori informazioni: noguteatro@gmail.com – 3202231272 – 3291145900
Link al sito: www.interneteatro.it/noguteatro
(2 giugno 2015)
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