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Good Luck Algeria, il bel cinema franco-belga a Rendez Vous Festival

Good_Luck_Algeriadi Alessandro Paesano   twitter@Ale_Paesano

 

 

 

Good Luck Algeria (Francia/Belgio 2016) di Farid Bentoumi è un’opera prima di sorprendente freschezza che dietro l’apparente trama sportiva che vede Sam, un uomo di padre algerino e madre francese, partecipare alle olimpiadi invernali gareggiando nello sci di fondo per la sua nazione di provenienza sperando così di accedere a dei contributi economici per salvare dalla bancarotta la sua impresa che costruisce sci artigianali  (in società col suo amico d’infanzia Stéphane) ce ne mostra i legami familiari e affettivi. A proposito la storia per quanto bizzarra è davvero accaduta al fratello del regista…

Così mentre il film ci racconta dei suoi allenamenti e cerca di non far licenziare 4 degli 8 dipendenti, come vuole una società disposta a rilevare l’impresa, il film dipana lentamente le relazioni personali sue e della sua famiglia.

L’entusiasmo del suo presentarsi in gara che contagia la figlia che indossa la maglietta algerina (e suscita alla scuola elementare delle reazioni di rifiuto razzista) e entusiasma il padre che vi vede il risveglio per un interesse per la Patria di origine mai avuto prima. Un film lieve che cambia registro narrativo ogni qualvolta il pubblico crede di avere capito dove vuole andare.

E intanto che conosciamo i suoi affetti scopriamo anche le dinamiche familiari, una moglie sempre solidale anche quando le carte di credito vengono ritirate, una madre che ha imparato l’arabo pur di integrarsi nella cultura del marito, mentre Sam l’arabo non lo parla (però parla l’inglese) ponendo il pubblico da una prospettiva dove le alterità della cultura magrebina e occidentale si integrano e si confrontano. La terra è lasciata solamente al figlio (che però se non la coltiva la perde in favore dei cugini), a discapito della figlia  (ma quando il padre vende la terra ai fratelli divide i soldi in due parti uguali), gli addetti dell’ambasciata algerina che si intascano le convenzioni destinate a Sam Good Luck Algeria si fa racconto che non presenta dei personaggi completamente positivi o negativi lasciando decidere al pubblico che è intelligente come ha spiegato il regista nell’incontro seguito alla proiezione.

Un’altra perla del cinema francese coprodotto dai fratelli Dardenne (dei quali Bentoumi ci ha raccontato i commenti mentre montava il film, senza che abbiano influenzato alcuna sua scelta) e portato in Italia quando il film in patria è appena uscito (la settimana scorsa) mentre purtroppo al momento non ha ancora una distribuzione italiana.

Accanto la regista nell’incontro col pubblico una Chiara Mastroianni (che interpreta la moglie del protagonista) in stato di grazia che ci ha fatto ridere (a chi le chiedeva come mai fa pochi film in Italia:  perché non mi propongono di farli) e che si è commossa quando le hanno chiesto cosa ha provato dinanzi la gigantografia del padre che campeggia sulla facciata della casa del cinema…

Una delle tante perle del cinema francese (dopotutto il cinema lo hanno inventato loro…).
Ancora, e di nuovo, Rendez-vous grazie d’esistere!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(10 aprile 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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