Home / ARTEMOSTRE&ALTRO / L’Arte vista da Emilio Campanella: Preziosità Quattrocentesche

L’Arte vista da Emilio Campanella: Preziosità Quattrocentesche

di Emilio Campanella

 

 

 

 

 

Alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, sino al 17 aprile prossimo, sarà possibile visitare una coltissima piccola mostra nelle sale dei restaurati spazi delle Grandi Gallerie, recentemente aperti al pubblico e che accolsero, sino a pochi mesi fa, l’importante esposizione intorno ad Aldo Manuzio.

Una mostra intima dove sono esposte “solo” quattordici opere. Il titolo è Il Paradiso riconquistato, trame d’oro e colori nella pittura di Michele Giambono. Motivo della manifestazione, il restauro dell’Incoronazione della Vergine e Santi del Paradiso ( Gallerie dell’Accademia), realizzato con aiuti, fra il 1447 ed il 1448 e su commissione, per la Chiesa di S.Agnese, prendendo a modello l’importante pala dallo stesso titolo, dipinta nel 1444 da Giovanni d’Alemagna ed Antonio Vivarini, per la Chiesa di S. Pantalon, sempre a Venezia, dove è ancora conservata.

E’ da dire subito che le due opere sono affiancate in modo da riscontrarne le somiglianze, le differenze, gli stili personali degli artisti, che le contraddistinguono. Il restauro durato alcuni anni ha portato alla luce un’opera di violenta “ripulitura” ottocentesca che aveva rimosso tutte le parti decorative applicate, con un lavoro di “purificazione” da strutture considerate spurie. Pannelli informativi e testimonianze fotografiche sono nell’ultima sala.

In quella centrale, di fronte alle due opere appena citate: Madonna con Bambino in trono, con angeli e dottori della Chiesa (Gallerie dell’Accademia), sontuosa e complessa macchina rappresentativa di Giovanni d’Alemagna ed Antonio Vivarini del 1446, che ambientano la scena ufficiale, con angeli un po’ distratti come chierici di un grande cerimoniale, in un elegante cortile nel verde, la Madonna al centro, ovviamente, ed un Bambino con l’aria un po’ da anfitrione, fra S.Gerolamo e S.Gregorio a sinistra; S.Ambrogio e S.Agostino a destra.

Nella stessa sala due magnifiche tempere a pastiglia su tavola, ancora di Giovanni d’Alemagna ed Antonio Vivarini: Santo Vescovo e S.Nicola, entrambe fra il 1446 ed il 1450, dal Seminario Patriarcale di Venezia, Pinacoteca Manfrediniana.

Continuando nel percorso, una Madonna col Bambino di Michele Giambono, della fine del XV sec. che farebbe pensare a certe figure senesi, dal Museo Correr di Venezia. Interessantissimo il San Crisogono, sempre di Giambono, dalla Chiesa di San Trovaso a Venezia, del 1450 c.a Un cavaliere dalla forte tensione dinamica, un magnifico cavallo possente ed “in movimento” il vento che agita il mantello; alle spalle, una selva ed un sentiero misterioso… assolutamente emozionante!

Concludo con il: Velo della Veronica, metà XV sec., dalla Galleria Malaspina di Pavia, ancora di Michele Giambono, in cui una vera e propria testa sofferente, prefigurazione di una terribile agonia, compare fra le pieghe della tela,una visione fortemente drammatica,una testa mozza come non era sicuramente difficile vederne all’epoca.

Siccome una visita attenta è particolarmente consigliata, strumento utilissimo risulta essere il catalogo pubblicato da Marsilio.

 

 

 

(17 gennaio 2017)

 

 

 

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

Facebook Comments

Comments

comments

gaiaitalia.com

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi