Home / CINEMA & FESTIVAL / Rendez-Vous 2019: “Amanda” è un film riuscitissimo

Rendez-Vous 2019: “Amanda” è un film riuscitissimo

di Alessandro Paesano #RendezVous2019 twitter@gaiaitaliacom #Cinema

 

Il nome a dare il titolo ad Amanda (Francia, 2018) di Mikhaël Hers,  è quello della figlia settenne di Sandrine, una giovane professoressa di inglese di liceo che vive a Parigi senza un uomo accanto (ma sta cominciando a frequentare qualcuno) sostenuta dal fratello più giovane, David, che si barcamena tra diversi lavoretti (lavora per alcuni bed and breakfast e fa il potatore di alberi dei giardini pubblici a chiamata)  che la aiuta andando a prendere la nipote a scuola.
Tutto cambia quando Sandrine rimane uccisa in un attentato terroristico, che il film non ci racconta, mostrandocene solamente il dopo.

David dovrà affrontare tramite l’improvvisa assenza della sorella anche quella ben più ingombrante della madre, che se ne è andata quando lui aveva 4 anni.

Amanda è un film riuscitissimo che ci racconta dello spirito del giovane David, della sua precarietà (che è quella di tutta una generazione), della sua incapacità ad affrontare le proprie chiusure (come quando ribadisce alla sorella di non voler incontrare loro madre nel viaggio programmato a Londra) e che riesce ad aprisi invece proprio nel momento di maggiore difficoltà, quando sentendosi obbligato ad accudire Amanda, dubita di farcela.

Durante il suo percorso accelerato di crescita il film ci mostra tanti personaggi femminili da Sandrine che cresce Amanda senza un compagno, alla zia di David, la sorella del padre, morto qualche anno prima, che tiene Amanda qualche sera, alla giovane affittuaria che, anche lei rimasta coinvolta nell’attentato, torna a vivere in provincia. Una serie di donne che non hanno bisogno di un uomo per essere definite, anche narrativamente, ma che sano essere senza alcuna mediazione maschile.
La riprova è proprio Amanda che a soli 7 anni, accompagnata dallo zio a Wimbledon, mentre assiste a una partita di tennis alla quale era anche prevista la madre per la prima volta si rende conto non c’è più e deve lasciarla andare usando una espressione inglese che la madre le aveva spiegato a inizio film.

Accanto al percorso di emancipazione e di assunzione di responsabilità di David, che avviene in maniera istintuale e con poca autoconsapevolezza, il film ci pone quello immediato ed epifanico di una bambina in questo già donna.

Emozionante il cammeo di Greta Scacchi nel ruolo della madre di David.

Amanda si rivela una delle perle di questa nona edizione di Redenz-Vous ed è anche l’ultimo film che recensiamo per Gaiaitalia.com Notizie.

Fino all’anno prossimo. Inchallah.

 





 

(8 aprile 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 


 

 

Facebook Comments

Comments

comments

gaiaitalia.com

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi